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Vito Volterra

VolterraVito Volterra (Ancona, 3 maggio 1860 – Roma, 11 ottobre 1940) è stato un matematico e fisico italiano.
Come Uomo e come Scienziato, con passione e levatura morale ha contribuito significativamente alla storia ed allo sviluppo dell'Italia.
Dimostrando sin da giovane una straordinaria propensione per gli studi matematici, soprattutto nel campo della fisica matematica, è stato uno dei principali fondatori dell'analisi funzionale e della connessa teoria delle equazioni integrali. Il suo nome è noto soprattutto per i suoi contributi alla biologia matematica, ma durante l'arco della sua vita ha approfondito diversi temi ed aspetti della fisica e delle leggi naturali.
Partendo come Professore di meccanica razionale all'Università di Pisa dove inizia il suo programma di sviluppo della teoria dei funzionali, arriva ad
occuparsi delle equazioni integrali e delle equazioni integro-differenziali.
I suoi studi valgono la nomina a senatore del Regno per i meriti scientifici (1905). Parte del suo lavoro viene riassunto nel suo libro ''Teoria delle equazioni funzionali e delle equazioni Integrali e Integro-differenziali'' (1930).
Durante la Prima guerra mondiale a 55 anni Volterra entra, con spirito patriottico, nel Corpo Militare degli Ingegneri del Regio Esercito Italiano dove si occupa di problemi di calcolo del tiro di cannoni montati su dirigibili e dello sviluppo di dirigibili e palloni aerostatici.
Nel dopo-guerra, come vice presidente del Consiglio Internazionale delle Ricerche si attiva per la costituzione di un organismo tutto italiano: a lui si deve nel 1923 l'istituzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. E' stato Presidente dal 1919 al 1920 dell'Accademia Nazionale delle Scienze, dal 1923 Presidente dell'Accademia dei Lincei e fino alla morte Presidente del Bureau International des Poids et Mesures.
Nel 1925 è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Quando poi nel 1930 il Parlamento viene abolito, è uno dei dodici professori universitari italiani a rifiutarsi di prestare il giuramento di fedeltà al fascismo. Per questo motivo viene costretto a lasciare l'università e le sue molte cariche nelle accademie scientifiche italiane, riconosciutegli invece a giustissimo merito.Volterra

Nel 1936, su iniziativa di padre Agostino Gemelli, fu nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze, l'unica che terrà una commemorazione funebre ufficiale, alla quale poté partecipare la famiglia dello scienziato.

Per tutto questo il nostro Centro dedica al suo nome i propri intenti di ricerca e si ricollega alla migliore tradizione scientifica italiana rifiutando una netta separazione tra ricerca pura e ricerca applicata: esso incoraggia entrambi i tipi di attività e sopratutto il dialogo tra esse, nel pieno rispetto delle scelte individuali.